fbpx

Panettone milanese: storia e tipologie

La fama del panettone milanese, il dolce natalizio milanese più popolare, sta crescendo sempre di più in Italia e nel mondo. Il solo accenno a questa dolce milanese evoca aromi di agrumi, vaniglia, frutta candita e tipici del Natale. Regalare il panettone milanese non è un semplice atto di gentilezza ma un gesto ricco di storia e tradizione.
Storicamente, sembra che ricetta originale panettone milanese risalga addirittura al Medioevo quando per celebrare il Natale si sostituiva il pane quotidiano con una ricetta più ricca, pratica ben documentata in un manoscritto quattrocentesco di Giorgio Valagussa, uno degli Sforza tutori della famiglia.

La storia del panettone milanese

A Milano, fino al 1900, c’erano un gran numero di fornai e pasticceri. Dagli anni ’50 il panettone milanese della grande distribuzione si trova in tutta Italia, mentre a Milano rimangono molti laboratori artigianali tradizionali che realizzano il panettone milanese secondo la ricetta panettone milanese tradizionale. Oggi ha acquisito fama internazionale ed è esportato anche come dolce simbolo del Natale in molti paesi. Molte sono però le leggende sull’origine del panettone milanese.

Una delle leggende popolari parla di un nobile e falconiere milanese di nome Ughetto degli Atellani che visse nel 1400 e si innamorò di Adalgisa, figlia di un povero fornaio.
La famiglia di Ughetto era scontenta della sua scelta e gli proibì di sposare una ragazza così umile. Ma lui vuole continuare a vedere il suo amante, così Ughetto si traveste da fornaio e prende lavoro presso il panificio dove un giorno, dopo aver venduto alcuni dei suoi falchi, acquista burro e zucchero e lo aggiunge al pane del panificio.
Il pane dolce di Ughetto divenne popolare e il panificio sofferente iniziò presto a vedere tempi migliori, cosa che fece piacere ad Adalgisa.
Un giorno vicino a Natale, aggiunse canditi e uvetta al pane dolce e la popolarità della sua creazione superò tutto ciò che il panificio aveva mai prodotto prima, infatti divenne così popolare che la sua famiglia cedette e diede il permesso alla coppia di sposarsi.

La leggenda più famosa del panettone milanese però fa risalire le origini del panettone nel ‘400 alla corte di Ludovico il Moro. Il dolce preparato per il sontuoso pranzo di Natale si è bruciato, ma il gourmet della cucina, Toni, è riuscito a prepararne un sostituto con gli ingredienti rimasti. Nasce così il “‘l pan del Toni”, il “panettone”.

Altre leggende più romantiche del panettone milanese, invece, vedono protagonisti due amanti o un convento di suore.

La consacrazione del panettone milanese avvenne nel 1700 quando la Repubblica Cisalpina favorì l’apertura di forni e pasticcerie. Fino ad allora il pane bianco (detto mica) era riservato solo ai ricchi mentre i poveri erano destinati al pane di miglio. L’unica eccezione era il giorno di Natale quando tutte le classi sociali potevano mangiare lo stesso pane, il cosiddetto pan de sciori, o pan de ton, fatto di puro grano e farcito con burro, zucchero e zibibbo.

Quale sia la vera origine del panettone milanese forse non la sapremo mai, rimane il fatto che ricetta originale del panettone milanese ha subito negli anni diverse variazioni ma ha conservato il sapore autentico di queste leggende. E grazie a Prodotti Gustosi voi potrete assaporare la ricetta originale! Ma come riconoscere quello autentico e scegliere il panettone migliore? Vediamo insieme.

panettone milanese

Panettone milanese: le tipologie

Dal 2003 la tradizione del panettone è regolamentata da un disciplinare di produzione che ne fissa gli ingredienti e le loro percentuali minime per parlare di ricetta panettone milanese classico. Il vero panettone milanese tradizionale deve avere sulla confezione il logo del Comitato Pasticceri della Tradizione Milanese e la scritta “Prodotto di pasticceria, da consumare fresco entro…” oltre alla dicitura “senza conservanti”.

Gli ingredienti tradizionali del panettone tradizionale milanese previsti dal disciplinare di produzione sono:

  • acqua,
  • farina di produttori riconosciuti dal Comitato,
  • zucchero,
  • uova fresche e/o tuorli pastorizzati,
  • latte,
  • burro di cacao,
  • burro,
  • uvetta sultanina,
  • scorze d’arancia candite,
  • cedro candito,
  • lievito naturale,
  • sale.

Alcune varianti accettano anche altri ingredienti consentiti come il miele, il malto e l’estratto di malto, vaniglia e aromi naturali.

 

Avvisiamo la gentile clientela che
la spedizione dei Prodotti freschi e latticini
è sospesa fino al 31 agosto

Grazie