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spaghetto di gragnano

spaghetto di gragnano dell’antica fabbrica della pasta di gragnano

La cittadina di Gragnano è la culla della pasta secca. La pasta di gragnano è famosa in tutto il mondo per la sua qualità e per il suo gusto inimitabile. Il sud Italia è il campione ineguagliabile della pasta secca grazie appunto alla famosa pasta di gragnano. La sua posizione strategica nel Golfo di Napoli, rende Gragnano l’epicentro della sua produzione della pasta secca.

le caratteristiche della pasta di gragnano

Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP nasce nel 2003 con la missione di tutelare e sviluppare la Pasta di Gragnano IGP in Italia e nel mondo. Ciò che lo rende così sostenibile e adatto ad uno stile di vita sano è il particolare microclima di un territorio situato tra il mare ei Monti Lattari della Penisola Sorrentina. È un habitat immobile dove la vegetazione rigogliosa e il microclima conferiscono alla Valle una biodiversità paragonabile a quella delle foreste tropicali.

Non ultime le purissime acque sorgive che i Gragnanesi hanno sfruttato fin dall’antichità per la produzione della loro pasta, ma anche per alimentare i mulini che trasformavano il grano duro. La sua importanza portò alla costruzione di una coppia di imponenti acquedotti che consentirono di regolare il corso del fiume.

La storia dela pasta di gragnano

Questa attività di creazione della pasta gragnano nasce nel 17° secolo che ha visto la nascita di undistretto industriale e la nascita delle prime fabbriche di pasta moderni (pastifici) a Gragnano.

I primi pastifici a conduzione familiare furono fondati nel XVI secolo, ma fu per rifornire la corte di Ferdinando II di Borbone dal 1845 che sancì formalmente la nascita della ‘ Città della Pasta ‘. Tanto che il 75% della popolazione produceva direttamente o indirettamente spaghetti in più di 100 pastifici.

E’ ancora possibile avere un’idea di come fosse con una visita alla Valle dei Mulini, lungo le sponde del fiume Vernotico lungo l’antico sentiero che, da Castellammare, raggiungeva Amalfi. Un altro sentiero che si snoda tra ponti e argini permette di visitare i resti di una decina di antichi mulini che è possibile traovae ancora oggi.

La pasta di gragnano e il turismo

Si tratta di un rarissimo esempio di ecologia industriale e apprezzato dai turisti che cercano di immergersi nella storia e nella natura in maniera minore rispetto ai viaggiatori che vi giungevano nel XVIII e XIX secolo durante il Grand Tour. La storia di Gragnano ci racconta anche come i mulini e mugnai della Costiera Amalfitana avevano trasformato il grano in farina per la città di Napoli fin dal Medioevo. Ma ben presto quegli stessi uomini diventarono esperti pastai e beneficiarono delle condizioni climatiche ottimali di Gragnano per fare la pasta secca. Tanto che c’è stato un lento abbandono della costa poiché le persone si sono trasferite per svolgere un’attività che è ancora attiva oggi.

La pasta di gragnano oggi

La pasta gragnano igp può essere prodotta solo nel territorio del Comune di Gragnano, una superficie di appena 15 chilometri quadrati. Oggi il Consorzio riunisce 15 produttori:

  • Pastificio Garofalo,
  • Pastificio Liguori,
  • Pastificio Antonio Massa,
  • Pasta d’Aragona,
  • Pastificio D’Aniello,
  • Il Re della Pasta,
  • Premiato Pastificio Afeltra,
  • Il Mulino di Gragnano,
  • La Fabbrica della Pasta,
  • Antiche Tradizioni di Gragnano,
  • Pastificio Di Martino,
  • Pastificio dei Campi,
  • Cooperativa Pastai Gragnanesi,
  • L’Oro di Gragnano.

Essi producono pasta di gragnano che unisce la moderna tecnologia alla rigorosa tradizione di utilizzare solo grano duro 100% italiano, acqua delle sorgenti dei Monti Lattari, lance in bronzo ed essicazione lenta a bassa temperatura. Non solo spahetti ma un totale di 35 formati di pasta di gragnano come gli spaghettoni, gli ziti, i maccheroni, i paccheri, le candele e i rigatoni

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